Liberamente ispirato dalla canzone di Giorgio Gaber e dal post del compagno Andrea Oleandri [www.andreaoleandri.splinder.com], ma soprattutto è una risposta a tutti quelli che in questo difficile periodo della mia vita politica e la conseguente uscita dal pdci per aderire ad una minoranza di rifondazione, e ci tengo a specificare "una minoranza" (sinistra critica), hanno sparato sentenze, addirittura accusandomi di non essere più comunista. Ed io vorrei rispondere così:
Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio il papà……..la mamma no…
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia e il comunismo come il paradiso terrestre
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica…
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche…..lo esigevano tutti
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto
Qualcuno era comunista perché prima…era fascista
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano…ma lontano…
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona
Qualcuno era comunista perché Andreotti...non era una brava persona
Qualcuno era comunista perché era ricco…ma amava il popolo
Qualcuno era comunista perchè beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari
Qualcuno era comunista perché era cosi ateo che aveva bisogno in un'altra chiesa
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai, che voleva essere uno di loro
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione: oggi no, domani forse…ma dopodomani sicuramente
Qualcuno era comunista perché la borghesia il proletariato e la lotta di classe cazzo
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre
Qualcuno era comunista perché guardava solo rai tre
Qualcuno era comunista per moda
Qualcuno per principio
Qualcuno per frustrazione
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico col vangelo secondo
Lenin
Qualcuno era comunista perché era convinto di aver dietro di se la classe operaia
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri
Qualcuno era comunista perché c’era il grande partito comunista
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse…
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d’Europa
Qualcuno era comunista perché lo stato peggio che da noi…solo l’Uganda
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di 40 anni di governi democristiani incapaci e mafiosi
Qualcuno era comunista perché piazza fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus,
Ustica ecc. ecc. ecc.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro
Qualcuno era comunista perché sognava una liberta diversa da quella americana
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita…si…
Si, qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una, da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra un senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita…no…
No, niente rimpianti, anche allora forse molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.. e ora? E anche ora ci si sente come in due…da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si era rattrappito….
DUE MISERIE IN UN CORPO SOLO!
Ma alla fine qualcuno era, anzi è comunista, perché nonostante il grande partito comunista non c’è più e il muro è caduto, sente ancora il peso della storia sulle spalle, perché ha ancora le palle per continuare a lottare, perché ha il coraggio di prendere delle decisioni, perché è ancora capace di guardare là dove gli altri non sanno guardare, perché non ce l’ha fa più a sopportare questa schifosa società e ha troppo voglia di cambiarla. Qualcuno è comunista (cioè io) che si sente tale aldilà di ogni masturbazione mentale (comunista del pdci, rifondaiolo, troskista eccetera eccetera…) e fregandosene delle sentenze altrui continua a lottare perché un altro mondo non è solo possibile, ma necessario e bisogna realizzarlo al più presto. Qualcuno è comunista…ed io lo sono,senza se e senza ma! Ma chi dà sentenze sul mio essere comunista lo è veramente??? E chissà! La storia giudicherà